Gaspard Dughet, Paesaggio con figure

Gaspard Dughet (Roma, 1615-1675)

Paesaggio con figure

Olio su carta; 39,8 x 59 cm

Figlio di un cuoco di origine parigina trapiantato a Roma e di madre italiana, Dughet trascorse tutta la sua esistenza nella città eterna. Con i suoi paesaggi Dughet stabiliva un nuovo modello di decorazione e consacrava la parità fra il paesaggio e la pittura di storia: la natura diventa protagonista assoluta e la presenza dell’uomo assume un carattere del tutto secondario. L’esemplare esposto, inedito, verosimilmente un bozzetto da tradurre in un dipinto su tela, offre una rappresentazione della campagna romana animata da pochi personaggi, pescatori o viandanti vestiti di una corta tunica vagamente anticheggiante, figure sottratte a ogni connotazione storica che passeggiano o riposano sulle sponde del lago. L’opera è riferibile alla seconda maniera di Dughet, caratterizzata, come osservava Lione Pascoli, da «più semplicità, più verità e più dottrina» e risale probabilmente agli inizi degli anni Sessanta, quando Dughet dipinse numerosi quadri i cui temi preferiti furono le cascate, le foreste con le belle radure, laghi ovali sui quali prospettano edifici romani o ville dalle forme cubiche che nella definizione spaziale si sostituiscono le montagne. In queste opere lo spazio è spesso circoscritto e in molte di esse si scorge solo un bordo di cielo blu, il tocco è vaporoso e rapido.