Francesco Mancini, Souvenir di una scampagnata

Francesco Mancini (Napoli, 1830 – 1905)

Souvenir di una scampagnata

Olio su cartoncino; 12,5 x 21 cm

Nel 1844 Francesco Mancini s’iscrisse al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli e due anni dopo frequentò la scuola di paesaggio di Gabriele Smargiassi. Sul finire del decennio abbandonò le convenzioni accademiche per avvicinarsi all’impostazione palizziana, privilegiando lo studio di paesaggio dal vero attraverso numerosi viaggi nell’Italia meridionale. I dipinti che decretarono il suo successo furono quelli dedicati agli svaghi della borghesia benestante: corse di cavalli, cacce, sport, passeggiate, tematiche derivate dalla produzione di De Nittis e dai frequenti soggiorni a Parigi e a Londra che gli valsero in patria l’appellativo di “Lord”. Merito dell’artista è l’aver diffuso i costumi dell’Italia meridionale in Inghilterra destinando a quel mercato un ingente numero di opere. Souvenir di una scampagnata appartiene proprio all’ispirazione mondana dell’artista. Sul fondo chiaro dell’erba e degli alberi e sul terreno cosparso di pennellate sciolte contrasta il rosa intenso dell’abito della giovane donna, colta in una distensiva passeggiata per i campi soleggiati. L’ombrellino bianco con cui la donna si copre dal sole, ne sottolinea l’appartenenza alla nobiltà del tempo oltre a evidenziarne la grazia e la raffinatezza.