Jean Louis Ernest Meissonier, Scena di genere all'interno di una taverna

Jean  Louis Ernest Meissonier (Lione, 1815 - Parigi, 1891)

Scena di genere all’interno di una taverna

Acquerello su carta beige; 90 x 145 mm

I soggetti preferiti di Meissonier furono senza dubbio le scene di genere, anche in costume, i ritratti, i paesaggi. Egli s’ispirava palesemente all'antica pittura fiamminga e olandese nella minuziosa rappresentazione dei dettagli e negli accuratissimi paesaggi. Nella campagna d'Italia del 1859 fu al seguito di Napoleone III nel ruolo di pittore degli eventi bellici. Da quel momento Meissonier divenne soprattutto pittore militare e di storia. Per istintivo decorativismo, cinica frivolezza e culto del gradevole, Jean Louis Ernest Meissonier divenne in pochi anni uno dei più amati e celebri pittori, forse il più celebre, del suo tempo; famosissimo, osannato e ricchissimo, adorato da quella nuova società che trovava eccezionali le sue scene di genere in costume, dipinte con abilità, tecnica, retorica e gusto, compiaciuto di deliziarsi nei particolari così veri di quelle ricostruzioni storiche perfette e così ben raccontate, scenette illustrate, veri e propri tableau vivant dipinti. Eseguite con microscopica precisione le scene storiche di genere in miniatura furono molto popolari in Francia tanto che Charles Baudelaire dichiarò che l’artista aveva creato il “gusto per la piccolezza” tra i nuovi ricchi. Esempio di tale fortunata produzione di Meissonier, l’acquerello raffigura una scena all’interno di una taverna rifacendosi a iconografie tipiche della pittura di genere del Seicento nordico.