Emilio Notte, Sciopero (recto), Un gruppo di uomini soccorre una donna svenuta; studio di corpi femminili (verso)

Emilio Notte (Ceglie Messapica, 30 gennaio 1891 – Napoli, 1982)

Sciopero (recto)
Un gruppo di uomini soccorre una donna svenuta; studio di corpi femminili
(verso)

Disegno a matita su carta; 300 x 400 mm

Il disegno raffigura un gruppo di uomini al lavoro in uno spazio aperto sullo sfondo di alcuni edifici sui cui tetti sono presenti altri lavoratori, un soggetto ricorrente nell'opera di Notte sin dal 1916, quando l'artista, aderendo al futurismo, si contraddistinse nel movimento per la vocazione umanistica, «sociale ed esistenziale», prediligendo ai temi della macchina e del progresso quelli del mondo popolare ritratto nelle piazze; un'umanità afflitta dalla miseria e piegata dal peso della fatica e sfinita dal dolore. Si riconosce nel disegno uno studio preparatorio per il dipinto Uomini e cavallo firmato da Notte, attualmente conservato nella Galleria Nazionale della Puglia (inv.152), ritenuto nella sua prima sede critica “un bozzetto realizzato in vista di una composizione di maggiori dimensioni” e datato cautamente alla prima metà degli anni Sessanta. Nell'esemplare grafico le figure che impegnano la scena, quasi inscritta in uno spazio circolare, sono abbozzate in pose diverse e sembrano quasi pietrificate nell’attimo in cui compiono un movimento, secondo un fare tipico della fase artistica di Notte definita “periodo delle pietre” e collocata tra il 1965 e il 1974. Gli stessi caratteri si riscontrano negli studi sul verso del foglio.