Alessio De Marchis, Incendio di un casolare

Alessio De Marchis (Napoli, 1675 - Perugia, 1752)

Incendio di un casolare

olio su tela; 14 x 19,4 cm

Gli “incendi” di Alessio dovevano essere ricercati certo per il fascino che De Marchis sapeva imprimere a tale soggetto. Quando, confinato a Urbino e passato poi a Perugia, realizzò ancora opere con questo tema è da credere che gli fossero richieste anche perché, in un certo senso, appagavano la curiosità dei committenti nei suoi confronti, soprattutto in quanto, proprio per essersi servito di “forme estreme” per trarre ispirazione per i suoi “incendi”, l’artista  aveva vissuto l’esperienza del carcere, aveva lasciato per sempre la Città Eterna ed era stato confinato a Urbino, patria dei suoi protettori. Testimonianza della passione di De Marchis per un soggetto molte volte replicato, il dipinto offerto in donazione è svolto quasi di getto, con pennellate rapide e sciolte che, con “verità di colorito”, rendono l’impeto della furia del fuoco che s’innalza da un casolare quasi del tutto disfatto, tingendo l’atmosfera di “arie fosche e giallicce”.