Ulisse Caputo, Palazzo in Marocco

Ulisse Caputo (Salerno, 1872 - Parigi, 1948)

Palazzo in Marocco

Olio su tela; 73 x 60 cm

La produzione orientalista impegnò Caputo dal 1924 fino agli inizi degli anni Trenta. Tale produzione, che s’inseriva in un’ormai consolidata tradizione europea, fu per l’artista il punto di arrivo della sua instancabile ricerca sulla luce e sul colore. L’Oriente rappresentò per Caputo la possibilità di inserire nella sua pittura nuovi temi iconografici, le architetture dai tipici archi moreschi, i costumi, tanto distanti dalla moda occidentale parigina, e di adottare tonalità più chiare atte a restituire la calda atmosfera del Marocco.Furono soprattutto le ambientazioni architettoniche con le loro eleganze e la loro smagliante ricchezza cromatica ad affascinarlo. Il dipinto illustra l’accesso di un palazzo marocchino. Nel raffinato mosaico di colori i personaggi hanno un ruolo accessorio, funzionale ad animare la scena. Una pittura brillante, luminosissima che rese Caputo «uno dei migliori nostri illustratori del Levante poiché seppe rendere l’atmosfera affocata e la luce accecante senza quell’eccessiva minuziosità che nuoce al Pasini».