Filippo Cifariello, Busto di Satiro

Filippo Cifariello (Molfetta, 1864 – Napoli, 1936)

Busto di satiro

Bronzo; 56 x 46 cm

Notevole esempio della varietà di soggetti e dell’incredibile verismo della produzione scultorea dell’artista molfettese, l’opera riproduce il busto di un satiro, mitologica personificazione della fertilità e della forza vitale della natura, connessa con il culto dionisiaco. L’opera, di incerta datazione potrebbe riferirsi all’ultimo lustro del secolo, periodo di copiosa attività per l’artista, in particolare al 1895, anno al quale risalgono gli oltre settecento modelli eseguiti per la fabbrica di porcellane di Passavia, in Baviera. La superficie, volutamente sbozzata e non levigata, mentre rinuncia ad una perfezione esteriore, rafforza la resa analitica della creatura mitica, facendo risaltare  «ogni nodo di muscoli, ogni sottile rete di vena, ogni punteggiatura di pori sull’epidermide» nel volto corrugato, nel ghigno astuto e nello sguardo vivido e presente. La minuziosa riproduzione dei canoni iconografici conquista, in questo manufatto, una singolare vitalità che gli permette di distinguersi per l’efficacia «espressionistica», per l’immediatezza della tecnica rapida e nervosa, per l’indescrivibile energia vitale profusa nelle molteplici pieghe, nelle concitate increspature, negli occhi mobili e partecipi del demone canuto.