Il Novecento

Il XX secolo nella donazione Devanna è caratterizzato essenzialmente da opere che fanno capo, da una parte ad artisti a cavallo dei secoli XIX e XX - precedente diretto della pittura del Novecento con una sguardo particolare alla scuola napoletana e pugliese -, e dall’altra alle avanguardie di vasto respiro internazionale.

Tra gli artisti attivi tra i due secoli si segnala il romano Sartorio, che firma in basso a destra Figure femminili davanti all’ingresso di una chiesa, databile tra il 1890 ed il 1910.

Il barese Damaso Bianchi, considerato uno dei fondatori della ‘scuola di paesaggio pugliese’ ed il primo ad aver affrontato il tema pittorico della ‘Vecchia Bari’, è presente con la tavola raffigurante il Ritratto del caricaturista e disegnatore satirico Menotti Bianchi, soprannominato frate Menotti; l’opera, riferita alla sua prima attività di ritrattista, risale al 1893.

Tra i pittori salernitani Caputo è autore del dipinto firmato in basso a destra raffigurante una Torre databile intorno al primo quarto del XX secolo.

Domenico De Vanna, originario di Terlizzi, ma attivo ad Atrani dal 1930, allievo di Cammarano, realizzò con il maestro soggetti di paesaggio e studi dal vero; la Danza in maschera, firmata in basso a sinistra, risale agli anni Venti.

Tra i paesaggisti pugliesi si annoverano anche il barese Vacca, con l’opera firmata Veduta della piazza della Cattedrale a Bari Vecchia, e Stifano, con la tavola Campagna pugliese. Originario di Capurso, l'artista espose alcune sue opere alla II Mostra del Sindacato Nazionale Fascista Belle Arti a Napoli nel 1937. Un altro pugliese, il bitontino Speranza, è presente con tre opere, tra le quali si menziona la tavola Piazza Cavour a Bitonto firmata e datata 1945.

Uomini e cavallo



Emilio Notte, originario di Ceglie Messapica, è presente con il dipinto Uomini e cavallo, un bozzetto realizzato per una composizione che - a quel che si sa - non è mai stata eseguita.


Per concludere si citano l’americana Beatrice Wood, presente nella donazione con cinque disegni, e l’italo americano Joseph Stella. Della prima sono esposti il Ritratto di donna e Situation, firmato e datato 1925. La sua carriera di artista ebbe inizio presso la Julian Academy di Parigi dove frequentò corsi di disegni dal vero; si dedicò dal 1937 alla ceramica, diventando famosa a livello internazionale. Il secondo firma la tela con San Giovanni Battista, databile intorno al 1933. Conosciuto per una serie di quadri d’ispirazione futurista realizzati ed esposti a New York tra il 1913 ed 1922, dopo la metà degli anni Venti l’artista abbandona lo stile d’avanguardia per un accostamento più naturalistico e simbolico. I soggetti religiosi eseguiti nel 1933 furono esposti alla II Mostra Internazionale d’arte sacra, che si svolse a Roma nel 1934, ove in un’apposita sala figurava anche la tela con San Giovanni Battista.